Morbelli A.
Per sempre

Conosciuto erroneamente come Era già l’ora che volge al desío o ancora come Abbandono, Convalescente, Terrazza sul lago d’Iseo, il dipinto è invece identificabile con Per sempre, lavoro presentato da Morbelli a Milano, nel 1906, alla Mostra nazionale di Belle Arti del Sempione. Sulla tela Morbelli rappresenta la figura di una giovane donna senza vita, ormai abbandonata sulla sedia a sdraio sulla quale stava leggendo, contro lo specchio del lago d’Iseo. Un quadro malinconico, di carattere romantico, lo stesso carattere già presente in S’avanza (1896), che si può considerare il precedente diretto della nostra tela, opera aperta a suggestioni simboliste, non estranea a tramandi della pittura preraffaellita, che raffigurava una giovane donna ammalata di tubercolosi, ormai prossima alla fine, rappresentata di schiena, adagiata su una sdraio, di fronte alla campagna monferrina arrossata dal tramonto. Nell’opera che stiamo ammirando, la figura femminile, non è più colta di spalle ma di profilo, ormai esanime, con il braccio e il capo abbandonati su un cuscino che, come già il libro che teneva tra le mani, sta scivolando lentamente a terra. Tuttavia, il clima dell’opera è più disteso di quello che il titolo sembrerebbe indicare, più che il presentimento della morte che caratterizzava S’Avanza, ci sono malinconia e languore, in un contesto soffusamente evocativo, che avvolgono figura e paesaggio. Paesaggio in stringente assonanza con la figura femminile ritratta, dove le coste frastagliate dei monti sembrano riprendere le linee morbide e sinuose della veste della giovane, delle gale fittamente increspate dei cuscini.

1906
Olio su tela, 87 x 135 cm

Firma e data in basso a sinistra: Morbelli 1906
Collezione privata

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