Plinio Nomellini, Baci di sole

Il quadro viene dipinto nel 1908, quando l’artista si trasferisce nella seconda località della sua permanenza in Versilia. Come per Longoni, anche per lui, sin dal 94, la stagione della denuncia sociale appartiene al passato. In quei luoghi incantati, Nomellini trova paesaggi incontaminati che alimentano il suo immaginario e allontanano la mente dalla civiltà moderna, sempre più alienante e massificata. Tutte queste suggestioni danno vita ad un percorso tematico ben preciso impostato sul mare come forza rigenerante. I risultati sono opere estremamente suggestive, sensuali e luminose. Esempio perfetto ne è “Baci di sole”. Qui l’aspetto intimista (di ascendenza pascoliana) e quello vitalista (derivato da D’Annunzio), trovano il perfetto accostamento. Il dipinto è reso in un divisionismo sui generis a macchie veloci di grande intensità cromatica che avvolgono la moglie e il figlioletto Vittorio in una luminosità gioconda.

1908
Olio su tela, 93 × 119 cm

Novara, Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni

 

 

Contattaci