Giovanni Segantini
Ave Maria sui monti

I disegni di questa sala sono tutti rielaborazioni di dipinti anteriori. “Ave Maria sui monti” riprende un dipinto realizzato in Brianza. L’opera originale, dal taglio verticale, era una delle prime dedicate alla fede degli umili. Dal paesaggio, appena suggerito ma non descritto, emanava solitudine. Trasponendo la scena nel vasto panorama di Savognino e trattandola in orizzontale, Segantini conferisce all’immagine un senso di maggior spiritualità: la preghiera diviene atto di contrizione della giovane contadina, non più seguita dall’agnellino, simbolo del Cristo sacrificato, ma da un serpente, evocatore del peccato originale. La luminosità del cielo, che sembra avvolgere la “penitente”, la vastità del paesaggio dalle cime svettate, tutto suggerisce un senso di pace e serenità, quasi di redenzione.

1890
Matite dure e matite colorate su carta con rialzi a carboncino e gesso, 380 × 590 mm

Collezione privata, courtesy Art Studio Pedrazzini

 
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